E’ preferibile una coltellata ad un complimento. Essa non mente. No, non vi è alcuna menzogna nel complimento. Il fatto è che una piccola lode è già un assoluto in forma minore; un fallo, incorreggibile, qualunque forma esso prenda a contatto con l’aria. Essere belli esteticamente. Correre più veloce degli altri. Giocare bene a calcio. Scrivere deliziosamente. La simpatia, l’intelligenza, il coraggio, e tutto il resto. Il gesto si perde, la naturalezza si invischia, il sorriso inciampa. Pericolosamente annacquati da quella fissità senza rimedio che è il complimento. Ma sì, certo. Non è il complimento in sé; è la nostra incapacità a farcelo scivolare addosso senza prenderlo veramente in considerazione. A livello esistenziale il mito è morte. E loro creano miti, e ci vellicano, e noi non resistiamo. E’ preferibile una coltellata ad un complimento.


