Image hosting by Photobucket

10 April 2007

Film di marzo [Cinema] — manlio casagrande @ 17:59

Salvatore – Questa è la vita di Gian Paolo Cugno, Il vento fa il suo giro di Giorgio Diritti, Nessun messaggio in segreteria di Paolo Genovese e Luca Miniero,  Sotto la stessa luna di Carlo Luglio, Fuoco su di me di Lamberto Lambertini, …E se domani di Giovanni La Parola, Renaissance di Christian Volkman.

4 Comments »

The URI to TrackBack this entry is: http://meditazionipietroburghesi.blogsome.com/2007/04/10/film-di-marzo/trackback/

  1. Che dici? ti sono piaciuti i film di NICE?
    Paka Rago

    Comment by rago — 11 April 2007 @ 14:22

  2. Mi è piaciuto “Fuoco su di me”, e neanche “Salvatore” e “Il vento fa il suo giro” erano male… (”…E se domani” mi è sembrato un po’ una cazziatiella commerciale invece)… In generale, per fortuna che c’erano i sottotitoli in inglese, nella maggior parte dei film si parlava in dialetto e ci capivo proprio poco…
    E’ curioso questo risvegliarsi dei dialetti, tra tre anni mi ritroverò ad insegnare venesian! ;)

    Comment by manlio casagrande — 12 April 2007 @ 20:36

  3. L’Identità di Kundera.Me l’ha consigliato Chiara ed io mi ci sono buttato.A dire il vero all’inizio con un certo scetticismo,quasi come se ormai le parole esistenzialismo,realismo,filosofia,così tante volte ripetute in ogni dove,avessero perso il loro gusto più fine;quello che senti solo dopo aver masticato fino in fondo,sentendo le mascelle dei tuoi pensieri bruciare come di dolore.Beh,è propio un gran libro,non usa paroloni e il suo realismo,la sua filosofia,il suo realismo non sono chimere,sono semplicemente la descrizione della vita,la vita di ognuno di noi.Dove si scontrano desideri,perplessità,paure,sogni e frustrazioni.Quasi fosse un bel film!Ciao Mazz

    Comment by Albi — 12 April 2007 @ 23:06

  4. Ehi Mazz, come andiamo? Ce l’avevo proprio ieri tra le mani in libreria, “L’identità” di Kundera (in traduzione inglese, naturalmente). Se ho tempo proverò a darci una letta, era da un po’ che avevo questo titolo in testa. Ricordo di aver letto solo “L’insostenibile leggerezza dell’essere” (quando ero a Cracovia, tra l’altro): il suo stile asciutto, senza fronzoli, mi era piaciuto, ma ero rimasto un po’ deluso perché mi sembrava che alla fine la leggerezza dell’essere risultasse veramente “insostenibile”. Non cercavo una consolazione di comodo, ma mi sembrava l’ennesima sconfitta del pensiero occidentale di fronte al non-senso e alla morte… A quella cosa che se la si accetta (e lo si può fare secondo me, è questo il punto) trasforma l’angoscia in leggerezza, e la leggerezza in armonia. Ti farò sapere, a presto.

    Comment by manlio casagrande — 13 April 2007 @ 11:12

RSS feed for comments on this post.

Leave a comment

Line and paragraph breaks automatic, e-mail address never displayed, HTML allowed: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <code> <em> <i> <strike> <strong>



(c) 2006-2007 manlio casagrande

Get free blog up and running in minutes with Blogsome
Theme designed by Dave Shea