Gli ebrei, errabondi e dispersi, sono i piegati per eccellenza. A ragione si ergono quali rappresentanti di una discesa negli inferi che ha origini nobilissime. La loro sconfitta è già un modello: il loro motivo di riscatto. Ma la nostra ci è piovuta addosso, divorandoci senza toccarci, ammutolendoci al sol contatto, ingabbiandoci come fa il sole. I vincenti hanno sempre torto, anche quando hanno ragione. Come non invidiarli, gli ebrei, e capire con loro che l’unica salvezza è andare al fondo delle cose, da qualunque parte esse portino?


