Ogni riga scritta, un’esperienza rubata. E’ il dilemma della scrittura: vivere nell’estasi della finzione suprema concedendole lo statuto di verità più vera del reale. Correre a perdifiato per mezzora dopo aver scritto le prime parole: l’obbligo morale che dovrebbe avere ogni persona che aspira a rimanere tale, anche dopo aver afferrato una penna qualsiasi.


