Image hosting by Photobucket

5 February 2007

L’ombra del passato, e la farfalla senz’ali [Taccuino] — manlio casagrande @ 18:17

Memoria (Vittorio Veneto, 2003)Scrivere una riga dovrebbe essere come appiccare un incendio. Se un libro non ha la forza di un piccone che ti punta in mezzo agli occhi, non è un buon libro. Quando di una bomba a mano intessuta di parole non rimane che lo stile, quella è letteratura. Aria. Ognuno dovrebbe azzerarsi con la mezzanotte, e dimenticare tutto lo scritto della sera precedente; degli anni precedenti. Di sempre. E’ la prima riga quella che inganna, e la coerenza. E’ impossibile essere coerenti con se stessi e al tempo stesso col flusso della vita. Non solo il linguaggio è fascista, lo è anche il passato. Migliaia di corsi per imparare a ricordare meglio, non uno dove insegnino a dimenticare. Vorrei alzarmi la mattina e poter vedere con occhi nuovi il mondo che mi circonda; solo allora sarei veramente creativo. Invece la mia creatività non è che un punto di contatto con migliaia di occhi ciechi, impastati di teorie e di passato e di pochezza come i miei. Occhi che non hanno bisogno del mondo, perché lo sanno a memoria. La mia esperienza mi insegna che l’esperienza non insegna; più la si ha e meno si conosce. Osservare significa dimenticare il conosciuto, e riappropriarsi del proprio sguardo defraudato, come fosse il primo che diamo alla stanza che ogni giorno frequentiamo. Esperienza – in ultimo luogo – significa avere paura di morire. Incatenare l’ondata dell’esistenza al sollievo della staticità, la fissità è il confine che ci conforta. Il vortice della mia stanza vuota lentamente svanisce, fino a scomparire. Il mio cuore rallenta il battito; la vertigine si risolve presto; la routine riprende il suo corso. Quel paio di boccate di nulla mi avevano spaventato. Ora, quell’ingorgo di sentimenti, l’ho intessuto di esperienza; conosco. Conosco la mia stanza, la colmo di quadri, scaffali, fotografie. Il vuoto scivola dietro gli orpelli. Rincomincio a vivere; così mi sento a mio agio. Adesso me la coccolo, l’esperienza, il dolce alibi di ogni codardo.

2 Comments »

The URI to TrackBack this entry is: http://meditazionipietroburghesi.blogsome.com/2007/02/05/p100/trackback/

  1. ” Rincomincio a vivere;…” E’ bello! Allora il 5 febbraio e’ il tuo nuovo Compleanno!!! :-) Tanti auguri a te!!! Beviamo un bicchiere di vino per il tuo salute? ;-)
    Invece io con i questi geli increddibili che sono arrivati a SPb sento che il mio corpo mora lento…
    Grazie a Dio, la testa ancora funziona un po’…. per questo ieri sera tardi ho cominciato a scrivere
    la terza parte della mia prima poema,questa parte si chiama “La rinascita.” Se riuciro’ finirla oggi
    allora metto sul mio blog. Ma… purtroppo non so per oggi l’italiano abbastanza bene e per questo la
    poema e’ scritta in russo, spero’ leggererai anche.

    Comment by ... Un giorno... — 6 February 2007 @ 11:25

  2. bravo, belle parole

    Comment by fidi — 6 February 2007 @ 17:13

RSS feed for comments on this post.

Leave a comment

Line and paragraph breaks automatic, e-mail address never displayed, HTML allowed: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <code> <em> <i> <strike> <strong>



(c) 2006-2007 manlio casagrande

Get free blog up and running in minutes with Blogsome
Theme designed by Dave Shea